mercoledì 18 aprile ultima puntata in Valpolicella


Neil Young le canta e le suona a Monsanto, produttore del controverso glifosato

All'inizio dei concerti di Neil Young del 2016 accadeva spesso di assistere ad una scenetta bizzarra: due figuri vestiti con tute di protezione per fitofarmaci, salivano sul palco irrorando la scena poi si ritiravano dietro le quinte. Successivamente apparivano due ragazze vestite da contadinelle, che spargendo semi, passeggiavano felici sul palcoscenico.


Cosa stava portando in scena il cantautore canadese? Neil Young sceglie di raccontare in maniera fragorosa il ciclo produttivo delle sementi OGM, brevettate e usate nell'agricoltura convenzionale americana: l'agricoltore le semina sul suo campo, e poi il terreno e le falde acquifere si inquinano e lui stesso si ammala usando il Roundup (noto erbicida comunemente chiamato glifosato).

Cresce il seme che poi diverrà farina per pane e biscotti. Essi riempiranno gli scaffali dei supermercati, magari in belle confezioni, con l'immagine di un contadino ideale sorridente e rassicurante.

Con questo album il cantautore denuncia il colosso agroalimentare Monsanto.