Ultimo appuntamento 2018: teatro per bambini in Valpolicella




La storia di Ciccio, il pinguino sognatore, in missione per salvare il mondo. 
Ciccio è un pinguino che non sa nuotare, è un cucciolo pauroso, buffo e a lui il compito di intraprendere un lungo viaggio per riunire una tribù di animale e bambini, i futuri abitanti del pianeta terra, e portare loro il messaggio che il mondo è malato. Ciccio non si dà per vinto e con coraggio e l'aiuto dei suoi amici affronta ogni avversità.

Il suono e le bio-frequenze - alla Biolca a Battaglia Terme (Padova)

Domenica 16 Dicembre 2018 dalle 9.30 alle 17.30
Relatore: Roberto Modelli, ricercatore per lo sviluppo e l’equilibrio del potenziale umano.
Una giornata dedicata all’apprendimento teorico/pratico di questo sistema per l’equilibrio psico-fisico e la gestione delle problematiche fisiche. Un sistema antico/moderno per la cura personale di piccoli e grandi disturbi.
Si utilizzano le onde sonore che rientrano nella gamma uditiva per regolare l’organismo e creare così una condizione ottimale per una determinata cellula o un determinato organo.
Ogni oggetto, sia esso vivo o inanimato, possiede un suo campo elettromagnetico che, nel momento in cui interagisce con altri campi di questo tipo, produce reazioni opposte, complementari o neutre. Una risonanza equilibrata rappresenta la condizione di salute ottimale mentre la disfunzione, è dovuta a una situazione di dissonanza tra le parti degli organi coinvolti.
La tecnica Suono Equilibrium si serve principalmente di un sistema con micro diffusori per riportare l’organismo in una condizione di equilibrio tramite la trasmissione di frequenze risonanti. Questi segnali passano attraverso i tessuti “sani”, e ristabiliscono la giusta risonanza in quelli “non sani”.
Vengono così regolate le frequenze sonore percettibili in modo che, una volta applicate al corpo tramite il contatto diretto con la parte interessata, o attraverso i meridiani dell’agopuntura, possano avere un effetto stimolante, calmante, o rigenerante.
Le ricerche, cominciate nei primi del ‘900 da menti illustri, si sono sviluppate fino ad oggi portando risultati significativi sia nella medicina tradizionale che in quella non convenzionale.
Materiale necessario: un computer portatile, o un tablet o smartphone con sistema Android, un paio di cuffie adatte al proprio apparecchio, si consiglia abbigliamento comodo e un cuscino o tappetino.
Relatore: Roberto Modelli, ricercatore per lo sviluppo e l’equilibrio del potenziale umano. Trent’anni di ricerca ed esperienza sulle tecniche di meditazione per lo sviluppo psichico e la Coscienza: Maestro nell’Arte della Meditazione.
Dove e quando: Domenica 16 Dicembre dalle 9.30 alle 17.30 presso la sede Biolca a Battaglia Terme (PD)
Quota di partecipazione: € 90,00 per i soci Biolca (i non soci devono aggiungere la quota associativa di 20 E che dà diritto tra l’altro a ricevere il mensile Biolcalenda per un anno). Nell’intervallo di mezzogiorno possibilità di pranzare in sede con un menù biologico vegetariano (contributo € 10).
Per informazioni e/o adesioni: 049 9101155 (La Biolca) o 345 2758337 (Martina) o info@labiolca.it


[da: News WWF Veronese] Campagna europea #ProtectWater

Care Amiche, Cari Amici,
è partito lo scorso 17 settembre e durerà sino al 4 marzo l'importantissimo fitness check sulla Direttiva Quadro Acque. Si tratta di una Consultazione pubblica europea il cui esito potrà essere determinante per le sorti di questa importante normativa per la protezione degli ecosistemi d’acqua dolce. In molti in Europa stanno cercando di rendere completamente inefficace la Direttiva Quadro Acque e ci sono proposte per posticipare ulteriormente i termini per raggiungere il “buono stato ecologico” dei corpi idrici (peraltro già prorogato dal 2015 al 2027! ). La situazione delle nostre acque interne è allarmante: solo il 43% dei 7494 fiumi, considerati nell’ambito dei Piani di gestione acque, è in un “buono stato ecologico”, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è stato nemmeno classificatoAncora più grave la situazione dei 347 laghi, di cui solo il 20% è “in regola” con la normativa europea. 
Una coalizione di oltre 23 associazioni si è formata in Italia (analogamente a quanto sta avvenendo a livello europeo) per tutelare la Direttiva che, se mai, dovrebbe essere applicata con maggior determinazione ed efficacia. E’ stata così lanciata la Campagna europea #ProtectWater lo scorso 9 ottobre, ma c’è assoluto bisogno della massima diffusione della notizia e di partecipazione alla consultazione.
Vi chiedo quindi l’impegno a diffondere i contenuti della Campagna e a promuovere la partecipazione anche attraverso tutti i vostri contatti (mailing, siti WEB, pagine FB, ecc.).  

qui di seguito il link alla nostra pagina di Campagna: https://www.wwf.it/protectwater.cfm
In questa fase di cambiamenti climatici é nostro dovere tutelare i corsi d'acqua del nostro territorio.Ove possibile, è indispensabile liberare fiumi e torrenti per favorire la loro esondazione naturale ed evitare che siano i corsi d’acqua a trovare le vie dove sfogare la loro irruenza.

CILIEGIE FLAGELLATE DALLA DROSOPHILA SUZUKII, CONVEGNO A VERONA IL 12 DICEMBRE

Non è onnivora come la cimice asiatica, ma anche la Drosophila Suzukii ha fatto stragi di frutta a bacca rossa e ciliegie, soprattutto quest’estate in tutta la provincia. Per questo e anche per aggiornamenti sulle evoluzioni colturali, la Camera di Commercio di Veronachiama a raccolta i massimi esperti sul tema della “Criticità e prospettive della cerasicoltura nel Nordest” nel convegno che si terrà mercoledì prossimo 12 dicembre, nell’auditorium Domus Mercatorum dalle ore 9.

“Verona è la prima provincia del veneto per produzione di ciliegie e la terza in Italia – spiega Claudio Valente, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona – nel 2017 la produzione è stata di 120.970 quintali, molto meno nel 2018 funestato dalla drosophila nonostante l’introduzione della lotta biologica. Esistono alcuni insetti autoctoni antagonisti del temibile moscerino ma ci vorranno due o tre anni perché si diffondano a sufficienza per poter tutelare il raccolto. Intanto quella che è una coltivazione storica delle colline veronesi rischia di essere abbandonata. Interverranno esperti quali Enzo Gambin, sulla cerasicoltura nel veronese mentre Sergio Franchini della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige porterà l’esperienza della coltivazione in Trentino. A completare il quadro della situazione nelle principali aree produttive interverrà Walter Monari del Consorzio Ciliegia Vignola Igp, direttore del mercato ortofrutticolo di Vignola. Per gli aspetti più strettamente scientifici sul rapporto cerasicoltura-drosophila la parola passerà a Nicola Mori di Dafnae dell’Università degli Studi di Padova. Toccherà poi a Gianluca Fregolent, Direttore Agroambiente della Regione Veneto, fare il punto sul ruolo e le iniziative dell’ente. Il convegno, moderato dal Dirigente Area Affari Economici della Camera di Commercio, sarà chiuso dalle riflessioni di Claudio Valente.

NASCE UN LABORATORIO PER RECUPERARE LE ECCEDENZE DI ORTOFRUTTA A FAVORE DEI POVERI

Martedì 11 dicembre, alle 10,30, presso l’Hotel Bristol Barberini, piazza Barberini, 23 a Roma, si presenterà il progetto “Frutta che Frutta non Spreca” promosso da Italmercati e finanziato dal Mipaaft, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
“Frutta che Frutta non spreca” ha come obiettivo quello di ridurre gli sprechi attraverso il riutilizzo delle eccedenze ortofrutticole grazie alla creazione di un laboratorio di trasformazione e confezionamentogestito da alcune organizzazioni no profit del terzo settore (Acli di Roma e Isola Solidale). Il progetto è in linea con l’obiettivo SDG2 della FAO in quanto nasce non solo con l’obiettivo di ridurre gli sprechi, ma si propone anche di aiutare gli indigenti e garantire una loro sana e corretta alimentazione. Infatti, frutta e verdura spesso sono carenti nella dieta delle persone in difficoltà.
  • Presenta il progetto:  Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati.
Intervengono:
  • Matteo Guidi, amministratore delegato di Last Minute Market impresa sociale.
  • Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia.
  • Alessandro Pinna, presidente dell’associazione Isola Solidale.
Chiude l’incontro Felice Assenza, Direttore generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea del MIPAAFT e presidente del tavolo nazionale per la lotta agli sprechi e all’assistenza alimentare.
Coordina Andrea Segrè, presidente del Centro Agroalimentare Di Bologna e di Last Minute Market impresa sociale.
tratto da:
http://www.corriereortofrutticolo.it/2018/12/10/nasce-un-laboratorio-recuperare-le-eccedenze-ortofrutta-favore-dei-poveri/

Venerdì 7 dicembre il penultimo appuntamento di TerraViva Verona




LA FILIERA DEL FOOD PARLA AL FEMMINILE: IN ITALIA IL 22% DELLE AZIENDE SONO CONDOTTE DA DONNE



Da sempre, le donne sono custodi della cultura alimentare. E non più soltanto in ambito domestico: in Italia sono oltre 600.000 quelle alla guida di un’impresa agroalimentare e rappresentano il 29% del totale della filiera. Con il 18%, il settore è al terzo posto tra quelli con maggiore concentrazione femminile, dopo commercio e servizi. Il talento al femminile e le sue declinazioni nel settore food sono al centro dell’evento “Il Cibo è Donna – Il Fattore Rosa secondo Pink Lady®”, occasione per presentare i risultati di una survey nazionale che l’Associazione Pink Lady® Europe, in sintonia con questa visione, ha commissionato alla società di ricerca SWG al fine di indagare un tema quanto mai attuale: “L’imprenditoria al femminile nella filiera del food”(1).
Le imprese femminili crescono, ma resta un “gender gap” 
L’indagine, che ha coinvolto un panel di imprenditrici e un campione di donne di età compresa tra i 29 e i 65, parte da un dato confortante. In Italia, nel 2017 le imprese al femminile erano oltre 1.331.000, pari al 21,86% del totale: 10.000 in più rispetto all’anno precedente e quasi 30.000 in più sul 2014. Eppure, secondo i dati raccolti dalla Commissione Ue, nei 28 paesi membri le donne titolari d’impresa guadagnano in media il 6% in meno dei colleghi uomini: il “gender gap” resiste anche nell’imprenditoria.