Presentazione del Biodistretto Della Valpolicella e Dintorni, sabato 22 febbraio 2020



sabato 22 febbraio 2020 dalle ore 14:30 alle 17:00
via Speri, San Pietro in Cariano

BIOFACH, NUMERI DA RECORD NONOSTANTE L’EFFETTO CORONAVIRUS. ITALIANI SODDISFATTI





Si è chiusa con successo la trentaduesima edizione di Biofach, la fiera B2B leader a livello mondiale per il settore del biologico. Nonostante le preoccupazioni relative alle eventuali defezioni causa Coronavirus, i numeri finali superano tutti i record precedenti.
3.792 espositori provenienti da 110 Paesi su una superficie espositiva di 57.609 m², ovvero due padiglioni occupati in più rispetto all’anno precedente, e oltre 47.000 visitatori professionisti da 136 Paesi, in particolare da Germania, Austria, Italia, Francia e Olanda. Non solo, il programma convegnistico di primo livello, con gli oltre 10.000 partecipanti complessivi, conferma Norimberga la più grande piattaforma internazionale per scambiarsi informazioni e fare networking.
Soddisfazione anche tra gli espositori italiani presenti in fiera. “In questi giorni siamo riusciti a ottenere diversi buoni nuovi contatti, soprattutto con buyer provenienti all’area balcanica”, ci ha spiegato Simona Finessi, responsabile retail per l’Italia di Veritas Biofrutta, società del bio del Gruppo Mazzoni conosciuta al mercato con il brand Very Bio. “Per noi i Paesi di questa zona sono molto importanti per il prossimo futuro e li guardiamo con attenzione perché nell’Est UE vediamo una potenziale grande crescita del bio a fronte di una domanda quasi satura nei mercati dell’Europa occidentale. Inoltre abbiamo avuto manifestazioni di interesse da distributori svizzeri, altro mercato per noi molto attraente che vorremmo ulteriormente sviluppare”, ha concluso Finessi.
Positivo anche il giudizio di Gerhard Eberhöfer, responsabile vendite Bio Val Venosta (nella foto sotto): “La fiera è andata molto bene; abbiamo visto tanta vivacità e presenza di visitatori, più che al Fruit Logistica di Berlino. Penso che il Biofach abbia fatto un ulteriore salto in avanti. Non so dare un giudizio rispetto alla presenza o meno di asiatici; dal nostro stand non osserviamo nessun calo di presenze”.Non del tutto d’accordo Mirko Conte, sales manager per il fresco della pugliese BioOrto (nella foto sotto): “Questa manifestazione, a cui ormai partecipiamo da diversi anni, si è confermata interessante e positiva; peccato solo per l’allarme Coronavirus che, secondo noi, ha fortemente condizionato la partecipazione da Asia e Stati Uniti con assenze pesanti che influiscono sul nostro bilancio finale”.
Irrilevante, infine, ‘l’effetto virus asiatico’ per Amico Bio e Mace’. Per entrambe le realtà, la prima protagonista nel comparto dell’ortofrutta biodinamica mentre la seconda operativa nella produzione di succhi di frutta e nel settore degli snack, la fiera si conferma un appuntamento a cui ogni operatore bio non può mancare. (c.b.)

Oltre 20mila progetti respinti: il sogno infranto dei giovani agricoltori

I giovani italiani tornano alla terra. Lo dicono i dati raccolti dalla Coldiretti: oggi in Italia ci sono oltre 56mila under 35 alla guida di imprese agricole, un primato a livello comunitario, con un aumento del 12% negli ultimi cinque anni. Peccato che la burocrazia spenga il sogno di un giovane su due. Fra i quasi 39mila che hanno presentato progetti imprenditoriali, il 55% (oltre 20mila domande) è stato respinto per colpa degli errori di programmazione delle amministrazioni regionali. E il rischio è quello di perdere i fondi messi a disposizione dall'Unione Europea.
La Coldiretti ha fatto i conti all'1 gennaio 2020 sull'utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Piani di sviluppo rurale (Psr) del periodo 2014-2020 in occasione della consegna degli Oscar Green, il premio all'innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro con i giovani veri protagonisti italiani del Green Deal. E il quadro che ne esce non è confortante: non solo la metà delle domande non sono state ammesse, ma anche tra quelle ammesse solo il 55% è stato effettivamente finanziato, con le conseguenti difficoltà per chi ha già effettuato gli investimenti e rischia ora di trovarsi “scoperto” dal punto di vista finanziario. Il risultato è la perdita di un potenziale di mezzo miliardo all'anno di valore aggiunto che le giovani imprese avrebbero potuto sviluppare.
L'andamento regionale sui progetti giovani presentati per i bandi Psr è molto differenziato da nord a sud della Penisola. Se infatti in Lombardia è stato bocciato solo il 13% delle domande, in Emilia Romagna si sale al 16%, in Trentino al 22% e in Valle d'Aosta al 23%. Il record negativo spetta alla Basilicata con il 78% delle domande respinte; seguino la Calabria con il 76% e la Puglia con il 75%, che tra l'altro non ha pagato neppure una di quelle ammesse.

I dati della Coldiretti vengono confermati anche da un’indagine della Sezione di controllo degli Affari comunitari e internazionali della Corte dei Conti: in Italia esiste una situazione a macchia di leopardo in termini di capacità di evadere le domande di sostegno ai giovani in agricoltura, con tempi che possono superare i due anni e mezzo. La burocrazia sottrae fino a 100 giorni all'anno al lavoro in azienda. Secondo la Coldiretti, la complessità delle procedure amministrative è ritenuto un problema nell'attività dell'azienda dall'84% degli imprenditori in Italia contro il 60% della media Ue. «Siamo di fronte a un vero spread per la competitività delle imprese italiane in Europa – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – che va recuperato con la semplificazione e la sussidiarietà. Lo snellimento delle procedure con la semplificazione, il dialogo tra le amministrazioni e l'informatizzazione è il miglior investimento che può fare il Paese per sostenere la crescita».

All’asta 10mila ettari di terreni destinati ai giovani agricoltori

L’Ismea pubblica la mappa dei 386 lotti pronti alla vendita. Per gli under 41 disponibili mutui trentennali agevolati e finanziamenti per l’avvio.

Oltre 10mila ettari di terra, l’equivalente di 386 terreni agricoli, sono pronti per essere venduti all’asta in Italia. E per i giovani viene attivata la corsia preferenziale: mutui trentennali al 100% e sostegni ad hoc per l’imprenditoria agricola under 41.
Gli appezzamenti in questione sono quelli della Banca nazionale delle terre agricole, nata con la finanziaria del 2016 per rimettere in circolo i terreni pubblici in stato di semiabbandono. E quello che l’Ismea mette sul tavolo è il terzo lotto del patrimonio di cui dispone a bilancio.
L’elenco dei terreni messi all’asta è disponibile da mezzogiorno del 19 febbraio sul sito Ismea (Banca nazionale delle terre), mentre le offerte vere e proprie potranno essere presentate tra il 27 aprile e l’11 di giugno. La partecipazione è aperta a tutti, ma il vero obiettivo dell’operazione è favorire il ricambio generazionale tra i campi e il ritorno dei giovani alla terra.
«Nel patrimonio dell’Ismea abbiamo aziende agricole chiavi in mano, con tanto di immobili, che fin da subito possono essere messe a profitto», spiega il direttore dell’istituto, Raffaele Borriello, che è anche fresco di nomina a capo di gabinetto del ministero dell’Agricoltura. Insieme alla ministra Teresa Bellanova, ha scelto il convegno “Seminiamo il futuro” al Maxxi di Roma, per lanciare questa iniziativa.

I giovani che si candideranno non avranno a disposizione solo i mutui agevolati: «Tutte le risorse ricavate dalla vendita di questi terreni – spiega Borriello – verranno utilizzate per finanziare le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori stessi attraverso le misure del primo insediamento, del ricambio generazionale e dell’autoimprenditoriaità». Non si tratta di spiccioli: dalle aste per i primi due lotti di terreni messi a disposizione dall’Ismea, quando andarono venduti quasi 5mila ettari, furono ricavati circa 52 milioni di euro. Da questo bando, invece, l’Ismea si aspetta di incassare almeno 130 milioni di euro. 
«Donne e nuove generazioni sono tra le parole chiave su cui siamo maggiormente impegnati – ha detto la ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova – per gli under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa agricola, ad esempio, sarà lo Stato a farsi carico, per i primi due anni, dei contributi previdenziali. Per le donne che investono in agricoltura o aprono nuove imprese, invece, c’è “Donne in campo”, con un fondo rotativo da 15 milioni di euro per mutui a tasso zero. Di tutti i giovani, che ho incontrato spesso durante questi primi cinque mesi di ministero, mi ha colpito la competenza, la voglia di mettersi in gioco e l’interesse per questo settore, che può essere concretamente un fondamentale driver di sviluppo del Paese». In tutto, la Banca delle terre dispone circa di 22mila ettari di terreni. Da quando è stata creata, ha già messo all’asta due lotti: il primo per un totale di 7mila ettari, il secondo per circa 8mila. Il lotto che viene avviato verso l’asta è quello maggiore. Si va dai vigneti agli uliveti, fino ai campi di cereali, con una superficie media di circa 26 ettari, decisamente più alta della media dei terreni nazionali che secondo l’Istat è di 8,4 ettari.
I TERRENI ALL’ASTA IN ITALIA Superfici e numerosità dei terreni per Regione. Fonte: Ismea
In Italia il prezzo della terra è tra i più cari d’Europa, un ettaro costa sei volte in più che in Francia e tre volte in più che in Spagna. «All’Ismea, invece, non interessa ricavare un profitto – spiega il direttore Borriello – per questo il valore che mettiamo a base d’asta è un valore minimo. Per esempio, abbiamo acquisito un terreno 20 anni fa? Come base d’asta di quel terreno, prendiamo il valore di allora. Noi vogliamo rendere disponibile la terra e abbassare i valori del capitale fondiario disponibile in italia. L’agricoltura si fa con la terra, il primo fattore di produzione è quello».
I 20 giovani che verranno premiati nel corso del convegno “Seminiamo il futuro” riceveranno anche accessi speciali per consultare 24+, il servizio premium del Sole24Ore.com.

CONFERENZA: Il benessere animale.

L'associazione culturale Gli Antanati in collaborazione con AVEPROBI organizzano una conferenza sul tema "Il benessere animale"
Martedì 3 Marzo ore 20.30
c/o la nuova Sala Civica di Mezzane di Sotto - Villa Maffei
In allegato la locandina dell'evento con i riferimenti per ulteriori informazioni

CORSO TECNICO PRATICO sulla Gestione agronomica dei suoli agrari in orto-frutticoltura biologica

NEWS

CORSO TECNICO PRATICO sulla Gestione agronomica dei suoli agrari in orto-frutticoltura biologica. Come mantenere ed incrementare la fertilità dei terreni in epoca di cambiamenti climatici e di sostenibilità ambientale

 Si svolgerà a Campagnola di Zevio (Vr) presso la Cooperativa Agrintesa a partire dal 4 Marzo fino al 6 Maggio. con orario 19,00 – 22,00 Iscrizione entro il 21 febbraio scrivendo a: fazzini.arnaldo@agrintesa.com. 

Sono disponibili nel nostro sito nuovi documenti, tra cui il secondo report di UNIBO (sperimentazione sulle colture di Kiwi e Melo) https://www.aveprobi.org/progetti/biofertimat/ 

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sullo stato di avanzamento del progetto. http://www.biofertimat.eu/