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Corso introduttivo alla viticoltura biodinamica



Pesticidi, a rischio oltre alle api uccelli, farfalle e altri insetti

È allarme pesticidi a base di neonicotinoidi non solo per le api, ma anche per i bombi, le farfalle, gli insetti acquatici e persino gli uccelli, con possibili ripercussioni su tutta la catena alimentare.

È quanto emerge da una revisione approfondita di tutti gli studi scientifici, commissionata da Greenpeace all’Università del Sussex (Regno Unito).
La ong chiede alla Commissione europea un bando totale dei neonicotinoidi e la promozione di metodi di agricoltura ecologica.
Il rapporto «Rischi ambientali degli insetticidi neonicotinoidi», pubblicato oggi, esamina gli studi a partire dal 2013, anno in cui è stato adottato un bando parziale a tre neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam) da parte dell’Unione europea, ora in fase di revisione.
«Le evidenze del contributo dei neonicotinoidi al declino delle api - afferma Dave Goulson, professore di biologia, considerato uno dei maggiori esperti europei dell’ecologia dei bombi - sono maggiori ora di quando venne adottato il bando parziale. Oltre alle api, queste sostanze possono essere plausibilmente legate al declino di farfalle, uccelli e insetti acquatici».
E aggiunge: «Vista l’estensione del danno ambientale, è prudente estendere il raggio d’azione dell’attuale bando europeo».
«Questi insetticidi - conclude Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia - vengono sistematicamente trovati nel suolo, nell’acqua e nella flora spontanea. L’agricoltura italiana di qualità e l’ambiente vengono danneggiati da queste sostanze; è ora di dire basta: chiediamo al ministro Martina di impegnarsi a nome dell’Italia per l’emanazione di un bando europeo totale e non più parziale».

articolo tratto da:
http://www.ladige.it/popular/ambiente/2017/01/12/pesticidi-rischio-oltre-api-uccelli-farfalle-altri-insetti

IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

Articolo pubblicato Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso e La Nuova di Venezia il 9 gennaio 2017
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IL CORAGGIO DI CHIEDERE SCUSA

Alla fine di quest’articolo chiederò scusa.
Ma ora lo scrivo.
Non è un caso che Sandrine sia morta in Veneto.
Sandrine è stata uccisa dalla scelta precisa in Veneto di costruire luoghi di concentrazione disumani utili a generare grandi guadagni. Concentrano bestie (macachi, per la precisione) e concentrano schei. Perfetto.
I centri come Cona generano un introito enorme e privo di controllo democratico. E nel frattempo generano disumanità, che a volte in quanto tale può anche produrre o aiutare la morte. 
Il totale isolamento di questi centri garantisce ai cittadini di non vedere i macachi e permette ai gestori di fare con quei soldi ciò che vogliono. Non lo dico io, l’ha messo in luce la magistratura. Ma non serviva scomodare la magistratura, sta nelle cose: se dai ad un soggetto milioni di euro per gestire persone che nessuno vuole, perché quel soggetto dovrebbe rispettare quelle persone? Solo per carità, ma purtroppo, caro Papa Francesco, la carità da queste parti non basta.
Viene il dubbio che proprio chi non vuole gli immigrati sia il primo interessato a generare luoghi di concentrazione come Cona. 
Ed è giusto così – dice la pancia veneta – Così se facciamo i cattivi, smettono di arrivare. Se li trattiamo male la smettono di pensare che qui c’è il Paradiso. 
Bravi. Bel pensiero. Ma non funziona da oltre 25 anni. Da 25 anni e più la maggior parte dei migranti in Italia, specialmente nei primi mesi di permanenza,  vivono in luoghi infami come Cona. Eppure arrivano, o transitano, comunque. Come dappertutto nel mondo. Noi intanto da 25 anni continuiamo a lamentarci e nel frattempo, sempre da 25anni, facciamo soldi su soldi grazie ai luoghi infami come Cona.
Eh ma non possiamo fare tutto da soli, l’Europa dov’è?
L’Europa come istituzione mette una buona parte dei soldi per l’accoglienza, che poi però noi preferiamo dare per il 70% a centri disumani invece che a progetti dignitosi. 
Quindi un po’ di Europa c’è, ma solo in parte. Ma l’Europa non esiste come soggetto unico. Ci sono tante diverse Europe. Una buona parte di queste Europe sul problema macachi non c’è e non vuole esserci.  Sapete quale parte? Quella che non vuole i macachi. E che non volendo i macachi, chiede a noi che anche non li vogliamo di tenerceli.
E allora li espelliamo tutti.
Come no.
Fate un esercizio. Vostro figlio va a lavorare a Londra. Guadagna bene (magari in nero)  in un ristorante italiano o russo o indiano. D’improvviso gli inglesi votano la Brexit e decidono che va espulso. Voi cosa fate? Chiedete al vostro Governo di accettare l’espulsione, perché avete sbagliato?
Ma che esempio del cavolo è, noi non siamo un Paese incivile come quelli dei macachi.
Bene, allora per espellere i macachi incivili dobbiamo iniziare a pagare i loro governi incivili per fare in modo che si riprendano tutti quelli che non vogliamo. Ma se paghiamo quei governi incivili come facciamo ad essere sicuri che poi se li riprendano davvero, se sono incivili? Ed infatti, guarda caso, finora raramente ha funzionato.
Vabbeh, che palle. Allora che muoiano tutti.
Appunto.
Ora chiedo scusa.
Scusa a Sandrine per aver dovuto usare la sua vita.
Scusa ai tantissimi veneti che hanno costruito dignità e giustizia in questi anni.
Scusa agli esseri umani che ho dovuto anch’io chiamare macachi.
Scusa al lettore per aver dovuto essere semplicistico in questo articolo.
Ma il vero “scusa” dovremmo avere il coraggio di chiederlo tutti insieme, organizzando una cerimonia pubblica in onore di Sandrine, della sua vita e della nostra comune indignazione. Una cerimonia pubblica per chiarire da che parte dell’umanità stiamo, per chiedere che non esista più nessun luogo come Cona e che si inizi anche in Veneto a fare accoglienza diffusa e umana.
Qualcuno ha il coraggio di farlo?
Molti hanno avuto questo coraggio. Da qui è nata LA CERIMONIA PER SANDRINE

Conferenza e cena sabato 21 gennaio ai Rosegoti


Interessante presentazione alla Cantina Valpolicella Negrar


Prevenire e curare (anche) senza farmaci


Terraviva - TTIP e CENA del 18/11/2016

Grazie a Simone Bernabè  un nuovo documento video

https://youtu.be/0WdcoWca6x4


FOOD RELOVUTION a San Bonifacio


FOOD RELOVUTION | PROTAGONISTI DEL FILM


  • dott. Franco Berrino: medico ed epidemiologo, autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche,
  • dott.ssa Vandana Shiva: attivista politica ed ambientalista, vicepresidente Slow Food, da sempre impegnata per cambiare pratiche e paradigmi nell’agricolutira e nell’alimentazione. E’ tra i principale leader dell’International Forum on Globalization
  • Carlo Petrini: gastronomo, sociologo, scrittore attivista italiano, fondatore dell’associazione Slow Food;
  • Dott. Colin Campbell: da oltre 40 anni in prima linea nella ricerca nutrizionale. La summa del suo lavoro è rappresentata da The China Study, lo studio più completo sul rapporto tra alimentazione e patologie di cui è autore
  • Peter Singer: Filosofo australiano, professore di Bioetica alla Princeton University e presso il Centre for Applied Philosophy and Public Ethics dell’Università di Melbourne. Noto soprattutto per essere stato il pioniere del movimento per i diritti degli animali, di cui è tuttora uno degli attivisti più influenti.
  • e molti altri – per maggiori dettagli www.foodrelovution.com

INFORMAZIONI E DETTAGLI DELL’EVENTO

  • LUOGO: Teatro Centrale: Via Guglielmo Marconi, 5, 37047 San Bonifacio VR
  • DATA: Domenica 15 gennaio 2017 ore 20:00
  • COSTO: contributo € 8,00 / € 5,00 per soci VIDYANAM / Free < 14
  • CONTATTI: scrivere a associazionevidyanam@gmail.com oppure  presso il negozio KIRA in Via G. Marconi 14/G San Bonifacio

Greenplanet.net: interessante sito da visitare


http://www.greenplanet.net

L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN CHIAVE TERRITORIALE L’esperienza dei bio-distretti in Italia


Il presente lavoro è stato realizzato nell’ambito del Progetto DIMECOBIO “Progetto per la definizione delle dimensioni economiche del settore dell’agricoltura biologica ai diversi livelli della filiera”. Il CIHEAM Bari, sede italiana del Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes, ha partecipato alle attività progettuali, curando la realizzazione del rapporto “L’agricoltura biologica in chiave territoriale”. Alla redazione del documento hanno contribuito un esperto dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) e due esperti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna (DISTAL-UNIBO).

clicca il sito citato:

I pesticidi «avvelenano» l’acqua Contaminati 193 comuni lombardiI pesticidi «avvelenano» l’acqua Contaminati 193 comuni lombardi

Bollino rosso per 193 comuni lombardi con 237 punti che superano i limiti. Così il rapporto dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sulla presenza di pesticidi nelle acque. La Lombardia, con il 55,4% dei punti monitorati che superano gli standard di qualità ambientale (Sqa), ha il livello più elevato di non conformità, si legge nel report dell’Istituto. Segno, scrive l’Ispra, di «un’ampia diffusione della contaminazione» che nella pianura padano-veneta è più accentuata. In Lombardia nelle acque superficiali ci sono residui nel 78,5% dei punti e nel 38,6% dei campioni analizzati, mentre nelle acque sotterranee è stata riscontrata la presenza di pesticidi nel 41,3% dei punti e nel 32,0% dei campioni analizzati. Fra le sostanze maggiormente responsabili della non conformità c’è il glifosate, un erbicida impiegato sia su colture arboree che erbacee, anche per usi non agricoli su aree industriali, civili, argini e lungo strade e ferrovie. Il glifosate è una delle sostanze più vendute su scala nazionale e internazionale ed è al centro di una diatriba scientifica tra l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Autorità europea per la sicurezza ambientale. Da una parte l’Oms l’ha bollata come «probabilmente cancerogena», mentre l’Efsa in un dossier definiva improbabile il rapporto tra l’erbicida e i tumori. Una questione che l’Unione europea è chiamata a dirimere: entro giugno dovrà decidere se prorogare l’autorizzazione all’utilizzo del diserbante dentro i propri confini. L’attenzione verso il glifosate è dunque altissima eppure, si legge nel rapporto, «il monitoraggio della sostanza è stato eseguito fino ad oggi dalla sola regione Lombardia e, solamente a partire dal 2014, dalla Toscana»........
......il resto dell'articolo lo trovi su:

Importante convegno a Mogliano con il nostro Presidente


Anche Terraviva al BIONAT



Iniziativa popolare federale "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici"

Il comitato "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" ha promosso la raccolta firme per la seguente modifica alla Costituzione federale, art. 74 cpv. 2 bis:
L’utilizzazione di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio è vietata.
L’importazione a fini commerciali di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi è vietata.
La Cancelleria federale svizzera l'ha accolta.
Raccolta firme entro il 29 maggio 2018.

Il comitato "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" ha promosso la raccolta firme per la seguente modifica alla Costituzione federale, art. 74 cpv. 2 bis:
L’utilizzazione di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio è vietata.
L’importazione a fini commerciali di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi è vietata.
La Cancelleria federale svizzera l'ha accolta.

L’iniziativa popolare ha il tenore seguente:
La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 74 cpv. 2bis
2bis L’utilizzazione di pesticidi sintetici nella produzione agricola, nella trasforma- zione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio è vietata. L’impor- tazione a fini commerciali di derrate alimentari contenenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi è vietata.
Art. 197 n. 125
12. Disposizione transitoria dell’art. 74 cpv. 2bis

1 La legislazione di esecuzione dell’articolo 74 capoverso 2bis entra in vigore entro dieci anni dall’accettazione di questa disposizione da parte del Popolo e dei Cantoni.
2 Il Consiglio federale emana provvisoriamente le disposizioni di esecuzione neces- sarie mediante ordinanza, provvedendo ad assicurare un’attuazione progressiva dell’articolo 74 capoverso 2bis.
3 Fintanto che l’articolo 74 capoverso 2bis non sia interamente attuato, il Consiglio federale può autorizzare provvisoriamente derrate alimentari non trasformate conte- nenti pesticidi sintetici o per la cui produzione sono stati utilizzati tali pesticidi soltanto se sono indispensabili per far fronte a una minaccia fondamentale per l’uomo o la natura, in particolare a una grave situazione di penuria o a una minaccia eccezionale per l’agricoltura, la natura o l’uomo.

Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare. 

tratto da.
http://www.ecceterra.org/index.php/247-uncategorised/1519-iniziativa-popolare-federale-per-una-svizzera-senza-pesticidi-sintetici

NUOVI STILI DI VITA, ultima puntata


ore 20.45 Auditorium, scuole elementari 
Negrar, viale della Rimenbranza, 17
“La Cooperazione nella produzione e consumo di energia” 
attualità, prospettive, esperienze. Conferenza e dibattito con il 

dott. Marco Bianchi, direttore di Retenergia. Ingresso libero

Fare delle aree di funzionalità ecologica (EFA) zone libere da pesticidi è l'unica via da seguire

“Dovrebbero essere stabilite aree di interesse ecologico, in particolare, al fine di salvaguardare e
migliorare la biodiversità nelle aziende agricole”
Considerazioni 44 del regolamento (UE) 1307/2013

La Commissione europea propone di vietare l'uso di pesticidi in aree produttive delle Aree di
Interesse Ecologico, nell'ambito della semplificazione e snellimento esercizio 'greening dopo
un anno'. PAN Europe ei suoi membri accolgono questa proposta come un passo logico per
mettere la biodiversità al centro delle EFA e sollecitare tutti gli Stati membri per sostenerlo.
Nel 2013 la riforma della PAC, ha introdotto l'idea di una percentuale verde per cui le aziende
agricole più grandi devono fornire aree "per salvaguardare e migliorare la biodiversità nelle
aziende agricole". Queste aree sono note come aree di interesse ecologico (EFA) e hanno
alcuni elementi che potrebbero essere considerati come le «aree sensibili» concordate a
Cardiff quasi 20 anni fa quando l'UE ha mosso i primi, timidi passi verso l'agricoltura
sostenibile. Gli Stati membri hanno selezionato una o più delle seguenti aree di interesse
ecologico come: (a) terreni a riposo; (b) terrazzi; (C) le caratteristiche del paesaggio (tra cui
ad esempio margini dei campi), (d) fasce tampone; (E) ettari di agro-forestale; (F) le strisce di
ettari ammissibili lungo i bordi della foresta; (g) zone a bosco ceduo a rotazione, senza l'uso di
fertilizzanti minerali e / o di prodotti fitosanitari; (H) superfici boscate; (i) le aree con colture
intercalari, o aree di copertura verde (j) con colture per fissare l'azoto.
Solo pochi Stati membri hanno introdotto restrizioni sui pesticidi uso: tre per colture
intercalari (BE Fiandre + Vallonia, DE, NL) e uno per le colture che fissano l'azoto (BE,
Wallonie).
L'analisi greening Commissione europea dopo un anno [1] precisa che aree di interesse
ecologico legati a un'attività produttiva - colture che fissano l'azoto e colture intercalari -
rappresentano il 73,1% della superficie totale EFA prima dell'applicazione dei fattori di
ponderazione. La proposta della Commissione europea sulla semplificazione e l'integrazione
del pagamento verde si propone di 'uso di pesticidi divieto in parte produttiva di EFA (terreni
a riposo, colture intercalari e colture che fissano l'azoto)'.
18 Stati membri ha rilasciato una dichiarazione congiunta in vista del Consiglio agricolo
dell'UE del 10 Ottobre 2016 contestando la proposta della Commissione. Questi Stati membri
sostengono che tale proposta sarà 'limitare direttamente le decisioni produttive degli
agricoltori' [2]. Purtroppo, ma realisticamente l'applicazione di pesticidi sulla fioritura
leguminose possono essere particolarmente dannosi per la biodiversità, la creazione di
trappole mortali effettive per i restanti fauna insetto naturale. Quindi, aggiungendo alla
dichiarazione Commissario Hogan nella riunione del Agri-commissione del Parlamento
europeo: 'Gli agricoltori devono decisioni produttive - e possono usare pesticidi - sul 95%
della terra, ma gli EFA dovrebbe essere lasciato per la biodiversità'. Sembra che il 73% del
EFA già dedicata alla produzione intensiva, la figura 95% è effettivamente 99% in realtà!
Questo bisogno di essere modificato.
I 18 Stati membri sono anche sostenendo che la proposta è una 'maniera ingiustificata per
aumentare la linea di base per la misura agro-climatico-ambientali della PAC.' PAN Europe
ritiene invece che questo è il fattore minimo denominazione di portare l'ecologia in EFA come
altrimenti non ci è quasi nulla ecologica su di loro.
Chiediamo con forza la Commissione europea ad attenersi rigorosamente alla proposta e di
costruire su un ampio sostegno pubblico e politico per resistere agli interessi settoriali di
guida posizioni 'di alcuni Stati membri. Ricordiamo la relazione del Comitato economico e
sociale europeo, che dicono: "l'uso di pesticidi nelle aree di interesse ecologico è
diametralmente opposto alla volontà del greening politica agricola: i pesticidi non aiutano a
incrementare la biodiversità, ma danneggiarlo". [3]
La biodiversità non è un componente aggiuntivo opzionale per l'agricoltura, ma una
componente vitale.
L’84% della diversità delle colture del mondo si basa su l'impollinazione degli insetti e quasi
tutte le colture beneficiare di servizi di controllo dei parassiti naturali [4] permettendo insetti
ausiliari per sviluppare e, quindi, per ripristinare l'equilibrio naturale tra gli insetti utili e
dannosi. Una serie di recenti progetti di ricerca con i coltivatori commerciali nel Regno Unito,
Paesi Bassi e Svizzera, dove sono stati creati margini dei campi a bassa manutenzione
fioritura di indirizzare specificamente impollinatori e servizi di controllo dei parassiti
naturali, per la scelta del diritto vegetazione non-raccolto, mostrano che agricoltori
potrebbero realizzare significativi incrementi di resa in colture adiacenti. [5] [6] [7]
PAN Europe ed i suoi membri lo trovano fondamentale includere molti più elementi del
paesaggio nelle EFA in futuro. Il legame tra declino della biodiversità nei terreni agricoli e
pesticidi europea ha tra gli altri stati documentati da scienziati provenienti da nove paesi
europei, lo studio conclude: "Se la biodiversità è da ristrutturare in Europa e le opportunità
devono essere create per la produzione di colture che utilizzano biodiversità degli ecosistemi
basati servizi come il controllo biologico dei parassiti, ci deve essere a livello europeo
spostamento verso l'agricoltura con il minimo impiego di pesticidi su vaste aree ". [8]
L'introduzione di altri elementi del paesaggio non solo sarebbe un bene per la biodiversità,
ma anche di raggiungere l'obiettivo politico da nel 1999 i ministri dove agricoli - nel Consiglio
agricolo di Cardiff - fissare obiettivi specifici per prodotti agrochimici nella politica agricola
comune (PAC): "per ridurre il rischi ambientali dovuti all'uso degli antiparassitari
(contaminazione delle acque, il deterioramento della biodiversità, ecc, ulteriori misure
dovrebbero essere sviluppate per le aree sensibili. "
Note:
[1] European Commission review of Greening after one year; SWD(2016) 218 final, part 3/6
[2] http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12856-2016-INIT/en/pdf
[3] Opinion by the European Economic and Social Committee of 21 September 2016 on the biodiversity policy of the EU, Article
4.7.4, http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.nat-opinions.38740
[4] Gallai N, Salles J/M, Settele J., Vaissinére B.E. (2009), Economic valuation of the vulnerability of world agriculture confronted
with pollinator decline, ecological economics 68, 810-821
[5] Olson, D., Wäckers, F.L. (2007) Management of field margins to maximize multiple ecological services. Journal of Applied
Ecology 44:13-21.
[6] Wäckers, F.L., van Rijn, P.C.J. (2012). Pick and Mix: selecting flowering plants to meet requirements of target biological control
insects. In: Biodiversity and Insect Pests, G. Gurr (ed) Wiley Blackwell, pp. 139-165
[7] Campbell, A.J., Biesmeijer, J.C., Varma, V., Wäckers, F.L. (2012) Realizing multiple ecosystem services based on the response
of three beneficial insect groups to floral traits and trait diversity. Basic and Applied Ecology 13:363- 370.
[8] Geiger et al., Persistent negative effects of pesticides on biodiversity and biological control potential on European farmland,
Basic and Applied Ecology, 11 (2): 97, 2009
Pesticide Action Network Europe (PAN Europe) was founded in 1987 and brings together consumer, public health,
environmental organisations, and women's groups from across Europe. PAN Europe is part of the global network PAN
International working to minimise the negative effects and replace the use of harmful pesticides with ecologically sound
alternatives.


Per ulteriori informazioni contattare: Henriette Christensen, henriette@pan-europe.info

GLIFOSATO, LA LORENZIN LO PROROGA DI 90 GIORNI. E MARTINA COSA DICE?

Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, da sempre schierato per il “made in Italy a glifosato zero“, dovrebbe non averla presa bene la decisione del ministero della Salute guidato da Beatrice Lorenzin che ha prorogato di 90 giorni l’autorizzazione all’uso di erbicidi contenenti glifosato. Insomma, altro che opzione zero!
Stando ai fatti, la Direzione generale per  l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute, ha emanato un decreto per concedere una proroga di 90 giorni sia per la commercializzazione che per l’utilizzo dei prodotti revocati contenenti la “sostanza attiva glifosate in associazione con il coformulante ammina di sego polietossilata, in considerazione dell’impossibilità di smaltire le scorte degli stessi entro i termini precedentemente stabiliti in relazione al periodo stagionale di diserbo”.
In altre parole: visto che non riusciamo a “distruggere” la sostanza,  ricordiamo “probabile cancerogeno” per la Iarc, la eliminiamo spandendola nei campi agricoli, nei giardini pubblici e le cunette stradali per estirpare le malepiante.
Nello specifico, “il decreto del 9 agosto e quello del 6 settembre –  hanno deciso dal ministero della Salute – inerenti la materia, sono prorogati di 90 giorni, rispettivamente fino al 22 febbraio e 22 maggio 2017“. A noi però ci sorge spontanea la domanda: il ministro Martina non ha nulla da dire?

tratto da:
https://www.testmagazine.it/2016/11/21/glifosato-la-lorenzin-lo-proroga-di-90-giorni-e-martina-cosa-dice/15539/

Glifosato: proroga di 90 giorni

Il ministero della Salute ha prorogato di 90 giorni l'autorizzazione all'uso di erbicidi contenenti glifosatoLa Direzione generale per  l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute, ha infatti emanato un decreto per concedere una proroga di 90 giorni sia per la commercializzazione che per l’utilizzo dei prodotti revocati contenenti la “sostanza attiva glifosate in associazione con il coformulante ammina di sego polietossilata, in considerazione dell’impossibilità di smaltire le scorte degli stessi entro i termini precedentemente stabiliti in relazione al periodo stagionale di diserbo”. Nello specifico, “il decreto del 9 agosto e quello del 6 settembre –  hanno deciso dal ministero della Salute – inerenti la materia, sono prorogati di 90 giorni, rispettivamente fino al 22 febbraio e 22 maggio 2017”. 

Definito dallo IARC (International agency for research on cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, sicuro cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio anche per l’uomo, il Glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo ed è presente in 750 formulati tra i quali il Glinet® e il Roundup®, quest’ultimo proposto dalla Monsanto in abbinamento a sementi Ogm che sviluppano resistenza a questo prodotto. 

L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida.

tratto da:
http://www.informasalus.it/it/articoli/glifosato-proroga-90-giorni.php

Penultimo appuntamento di Terraviva


ore 20.00 scuola d’infanzia
Fumane • via Casetta 
in collaborazione con la Libera Università della Valpolicella. 
Lezione su alimentazione e salute del dott. Alessandro Formenti 
cui seguirà cena vegetariana con prodotti biologici 
al costo è di 10€. é necessario prenotarsi al 340 6166784


PECORARO: Quanto diserbante c’è nella nostra dieta?




http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/pecoraro-quanto-diserbante-c%E2%80%99e-nella-nostra-dieta_664378.html

News da Feltre

Con voto unanime, il Consiglio comunale di Feltre ha approvato il regolamento di polizia rurale, strumento che mancava da anni.
La parte del regolamento che disciplina l'uso dei prodotti fitosanitari è nata dallo stimolo del Movimento Terra Bellunese, che ha sottoposto a tutte le amministrazioni comunali una bozza di regolamento. L'amministrazione feltrina ha deciso di discutere questa bozza nei laboratori di cittadinanza, in un percorso lungo quasi un anno, nel corso del quale si può dire che sia stata fatta una crescita culturale da parte dei cittadini, associazioni, imprenditori che numerosi hanno partecipato. La bozza iniziale è stata arricchita, e il voto unanime di oggi sta a dire che la cura del territorio e la salute dei cittadini non sono appannaggio di questa o quella forza politica, ma priorità di una intera comunità.
Il regolamento si basa su due principi: 1) l'intero territorio merita di essere salvaguardato, perché vi è una biodiversità diffusa da conservare e perché i cittadini hanno pari diritti, dovunque essi risiedano; 2) non vanno utilizzati in nessun caso i prodotti che riportano in etichetta le "indicazioni di pericolo" più gravose per la salute dell'uomo e dell'ambiente (es. può provocare il cancro, può nuocere al feto, ecc.).
Attendiamo che altri comuni seguano l'esempio di Belluno e Feltre, per arrivare a una regolamentazione uniforme e coerente sul territorio provinciale. Il sentire comune e la consapevolezza sono cresciuti in questi anni, grazie al lavoro di molti e alle campagne come "Liberi dai Veleni". Il sentiero si apre camminando, insieme, con lo stimolo dei cittadini e delle forze sociali e con la responsabile risposta delle amministrazioni!

Terraviva al mercatino di Natale di Porta Palio