Ponte nelle Alpi libero da pesticidi



Con un nuovo regolamento il Comune di Ponte nelle Alpi, provincia di Belluno, ha vietato l’uso in tutto il territorio comunale dei fitosanitari più pericolosi attualmente utilizzati in agricoltura. Sono stati banditi i prodotti che recano in etichetta le indicazioni di pericolo contrassegnate con le frasi di rischio “H”, ovvero i più pericolosi per la salute dell’uomo e l’integrità dell’ambiente (es. “Può provocare il cancro”, “Può nuocere alla fertilità o al feto”  ecc.), senza esclusioni di territorio: l’intenzione dell’amministrazione comunale, come si può leggere nella delibera, è quella di tutelare «tutti gli abitanti, sia che risiedano in area urbana che in zona agricola».
Il regolamento (uscito anche in versione “in pillole”), che applica nella sostanza il principio di precauzione, non è stato imposto dall’alto ma anzi, la sua approvazione è frutto di un percorso che ha coinvolto l’intera cittadinanza: il movimento Terra Bellunese e il coordinamento provinciale Liberi dai Veleni hanno organizzato diversi incontri pubblici per sensibilizzare i pontalpini sugli effetti che i prodotti fitosanitari hanno sulla salute umana (tramite medici Associazione dei Medici per l’ Ambiente, Isde). I prossimi incontri in programma sono quelli con le aziende agricole, le associazioni di categoria e le commissioni comunali.
Ponte nelle Alpi non è il primo comune a essersi dotato di uno strumento simile che vieta l’uso di pesticidi sulla base del grado di pericolosità. Nella fascia bellunese è il quinto e altri sono pronti ad aggiungersi. Prima di questo gruppo di comuni veneti altri comuni hanno regolarizzato l’uso di un erbicida in particolare, il glifosato, il prodotto della Monsanto più diffuso nel mondo e al centro di tantissime critiche, nonché di studi scientifici circa la sua pericolosità. È il caso del comune di Castelnuovo Magra che ha vietato l’impiego di erbicidi a base di glifosato vicino alle aree pubbliche. Poi ci sono casi ben più noti: come quello della Regione Toscana, preceduto dalla Calabria, che ha votato una mozione per impegnare la Giunta a rimuovere il glifosato da tutti i disciplinari di produzione e a escludere dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne fanno uso. Ai piani alti, infine, anche il ministero della Salute ha invitato a un uso precauzionale dell’erbicida.
Da parte sua, Slow Food è scesa in campo aderendo alla Coalizione #StopGlifosato per sensibilizzare i consumatori e sostenere così la raccolta firme per l’iniziativa dei cittadini europei(Ice) che chiede alla Commissione europea di vietare l’uso del glifosato, riformare il processo di approvazione dei pesticidi Ue, e impostare obiettivi vincolanti per ridurre l’uso dei pesticidi in Europa. Un Ice deve essere firmata da almeno un milione di cittadini dell’Unione europea con soglie minime raggiunte in almeno sette Stati membri: al momento sono poco più di 500 mila le persone che hanno partecipato alla petizione. Ecco perché c’è ancora bisogno del tuo aiuto.

Firma anche tu la petizione su Stop Glyphosate


Coltivare salute con i grani antichi

Video di Simone Bernabè.
Tratto da:
Dal passato al futuro.
22 Maggio Auditorium Banco Bpm Verona.

Buona visione.



Entro il 2050, negli oceani ci sarà più plastica che pesci


È una vergogna. Metà della plastica la usiamo una volta sola e poi la buttiamo, soffocando i mari e tutti gli animali che ci vivono.

Ma tra pochi giorni i governi di tutto il mondo si incontreranno e potrebbero fermare la marea di plastica, prendendosi l’impegno epocale di ripulire gli oceani. La pressione pubblica ha già obbligato l’Indonesia, secondo più grande produttore di rifiuti plastici, a impegnarsi a ridurli del 70%! Ora dobbiamo fermare anche gli altri.

Se arriveremo a un milione di firme per questo appello globale, il direttore del programma ONU per l’ambiente annuncerà la nostra campagna davanti a tutti i governi mondiali e lavorerà con noi per arrivare al divieto della plastica usa-e-getta e a far respirare di nuovo il mare. Firma ora:

Clicca per salvare gli oceani!

Non importa dove viviamo, ogni respiro ci collega al mare. Gli oceani producono gran parte dell’ossigeno sulla Terra. Regolano il clima e il meteo, generano le nuvole e quindi la pioggia. E danno una casa all’80% delle forme di vita del Pianeta. Noi non possiamo vivere senza oceani.

E ora sono gli oceani a non poter sopravvivere senza la nostra azione.

Abbiamo devastato la salute dei mari e dobbiamo rimediare. La buona notizia è che più della metà dei rifiuti di plastica viene da soli 5 Paesi. Se concentriamo tutta la pressione su di loro, possiamo cambiare l’intero sistema mondiale per liberare gli oceani dalla plastica. Manca la volontà politica ma questa è proprio la cosa che noi possiamo influenzare meglio.

Lanciamo un enorme appello perché i nostri governi smettano di soffocare gli oceani. Raggiunto il milione di firme aumenteremo la pressione su questi 5 paesi con campagne specifiche per spingerli ad agire.

Clicca per salvare gli oceani!
Abbiamo fatto grandi battaglie per proteggere le foreste pluviali e mettere in sicurezza enormi aree marine. Ora siamo in lotta contro il tempo per eliminare i rifiuti plastici prima che siano loro a far fuori noi.

MAGGIORI INFORMAZIONI

La grande minaccia per la salute del mare si chiama plastica (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ambiente/2017/05/19/news/la_grande_minaccia_per_la_salute_del_mare_si_chiam...
Nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/ambiente/16_gennaio_20/plastica-oceano-peso-maggiore-pesci-2c73cafa-bf71-11e5...
L’Artico è invaso da un mare di plastica che viene da lontano (Internazionale)
http://www.internazionale.it/scienza/claudia-grisanti/2017/04/22/artico-mare-plastica
In Riviera la plastica è il principale “imputato” per l’inquinamento in spiaggia e in mare (La Stampa)

http://www.lastampa.it/2017/05/09/edizioni/imperia/in-riviera-la-plastica-il-principale-imputato-per...

Nel Tirreno un mare di plastica, dossier-choc di Marevivo (La Nazione)
http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/inquinamento-mar-tirreno-1.3108142

Libro: Vaccini: si o no? Di Stefano Montanari e Antonietta Gatti

Che cosa sono i vaccini? Quanto sono efficaci e quanto sono dannosi? Cosa contengono? Come sono nati? Come vengono somministrati? Che collegamenti ci sono tra i vaccini, l’autismo e altre malattie?
Queste le tante domande a cui Stefano Montanari e Antonietta Gatti rispondono nel loro instant book Vaccini: sì o no? Cercando di guidare i genitori in una scelta molto difficile, da fare con piena consapevolezza.

tratto da:


CONCORSO VALPOLICELLA MI PIACE 2016/17: scuola infanzia Corrubio - premiazione - in seguito le altre immagini. Un successone


Secondo mercatino dei bambini in Valpolicella



Il video della marcia STOP PESTICIDI

 
 
Bollettino del 09 Giugno 2017    
        Buongiorno  Terra Viva Verona,

In corteo per il Prosecco Bio


Il video di Massimo Marco Rossi per DNA 

La Marcia ringrazia

La Marcia Stop Pesticidi ringrazia i Patrocinatori e le 120 organizzazioni che hanno raccolto l'appello del Comitato a manifestare per lanciare insieme, un grido di allarme sui pericoli della monocoltura tossica e un messaggio di speranza per una nuova agricoltura ecologica.
Fino a quando i nostri territori non saranno liberi dai veleni noi saremo vigili e attivi. La Marcia ringrazia! La Marcia continua!

Ringraziamenti.... e felici di aver partecipato


Cineforum Valpolicella 2017, quarta puntata





mercoledì 24 MAGGIO 
Hotel Gran Can, Via G. Campostrini, 60 Pedemonte 


PROGRAMMA SERATA 

ore 20.00: BUFFET DI BENVENUTO (gentilmente preparato dalla 
cooperativa sociale Azalea) 

ore 20.30: PROIEZIONE DELLA PELLICOLA 

a seguire approfondimento con esperto o dibattito con il pubblico 

Ingresso singola serata 5 euro 

Tutti alla cena concerto sabato 3 giugno


Entro il 2050, negli oceani ci sarà più plastica che pesci.

È una vergogna. Metà della plastica la usiamo una volta sola e poi la buttiamo, soffocando i mari e tutti gli animali che ci vivono.

Ma tra pochi giorni i governi di tutto il mondo si incontreranno e potrebbero fermare la marea di plastica, prendendosi l’impegno epocale di ripulire gli oceani. La pressione pubblica ha già obbligato l’Indonesia, secondo più grande produttore di rifiuti plastici, a impegnarsi a ridurli del 70%! Ora dobbiamo fermare anche gli altri.

Se arriveremo a un milione di firme per questo appello globale, il direttore del programma ONU per l’ambiente annuncerà la nostra campagna davanti a tutti i governi mondiali e lavorerà con noi per arrivare al divieto della plastica usa-e-getta e a far respirare di nuovo il mare. Firma ora:

Clicca per salvare gli oceani!

Non importa dove viviamo, ogni respiro ci collega al mare. Gli oceani producono gran parte dell’ossigeno sulla Terra. Regolano il clima e il meteo, generano le nuvole e quindi la pioggia. E danno una casa all’80% delle forme di vita del Pianeta. Noi non possiamo vivere senza oceani.

E ora sono gli oceani a non poter sopravvivere senza la nostra azione.

Abbiamo devastato la salute dei mari e dobbiamo rimediare. La buona notizia è che più della metà dei rifiuti di plastica viene da soli 5 Paesi. Se concentriamo tutta la pressione su di loro, possiamo cambiare l’intero sistema mondiale per liberare gli oceani dalla plastica. Manca la volontà politica ma questa è proprio la cosa che noi possiamo influenzare meglio.

Lanciamo un enorme appello perché i nostri governi smettano di soffocare gli oceani. Raggiunto il milione di firme aumenteremo la pressione su questi 5 paesi con campagne specifiche per spingerli ad agire.

Clicca per salvare gli oceani!
Abbiamo fatto grandi battaglie per proteggere le foreste pluviali e mettere in sicurezza enormi aree marine. Ora siamo in lotta contro il tempo per eliminare i rifiuti plastici prima che siano loro a far fuori noi.

Con speranza e determinazione,

Dalia, Lisa, Alice, Carol, Danny e tutto il team di Avaaz

MAGGIORI INFORMAZIONI

La grande minaccia per la salute del mare si chiama plastica (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ambiente/2017/05/19/news/la_grande_minaccia_per_la_salute_del_mare_si_chiam...
Nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/ambiente/16_gennaio_20/plastica-oceano-peso-maggiore-pesci-2c73cafa-bf71-11e5...
L’Artico è invaso da un mare di plastica che viene da lontano (Internazionale)
http://www.internazionale.it/scienza/claudia-grisanti/2017/04/22/artico-mare-plastica
In Riviera la plastica è il principale “imputato” per l’inquinamento in spiaggia e in mare (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2017/05/09/edizioni/imperia/in-riviera-la-plastica-il-principale-imputato-per...

Nel Tirreno un mare di plastica, dossier-choc di Marevivo (La Nazione)
http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/inquinamento-mar-tirreno-1.3108142

25 MAGGIO, giornata in campo


Cineforum Valpolicella 2017, terza puntata



mercoledì 17 MAGGIO 
Hotel Gran Can, Via G. Campostrini, 60 Pedemonte 


PROGRAMMA SERATA 

ore 20.00: BUFFET DI BENVENUTO (gentilmente preparato dalla 
cooperativa sociale Azalea) 

ore 20.30: PROIEZIONE DELLA PELLICOLA 

a seguire approfondimento con esperto o dibattito con il pubblico 

Ingresso singola serata 5 euro 
Abbonamento 4 serate 15 euro  


Lombrico d’oro, un premio per buoni sindaci.



Il premio “Lombrico d’oro”, ospitato quest’anno nella splendida sala “Eugenio Turri” e “Corte Torcolo” del comune di Cavaion Veronese, che ringraziamo per primo, è iniziato con l’esposizione e le prove pratiche di molte macchine e metodi atti alla gestione alternativa alla chimica e rispettosa della biodiversità del verde urbano, proposta alle amministrazioni affinché possano scegliere i metodi ad esse più consoni. E’ poi iniziato il convegno con le riflessioni dei relatori. Il dott. Marchiori ha illustrato lo stato della legislazione regionale e le proposte dell’Aulss 9 scaligera per una regolamentazione dei pesticidi, il naturalista dott. Caoduro ha rivaluto la necessità e le possibilità della biodiversità in ambiente urbano e il dott. Magarotto , oncologo, ha sviluppato il concetto del principio di precauzione applicato all’agricoltura. Dopo un divertente intervallo musicale si è finalmente proceduto alle premiazioni. Il presidente provinciale veronese dell’ordine degli agronomi Dott Crema  ha consegnato il premio (ideato e realizzato in marmo Rosso Verona dalla Scuola d’Arte “Paolo Brenzoni” di Sant’Ambrogio) al Sindaco di Muzzana sul Turgnano, (Ud), Cristian Sedran, per aver convertito al biologico i terreni di proprietà comunale e per aver iniziato a sperimentare quali cereali, antichi e moderni, siano i più adatti a quel terreno. In seguito uno dei più storici e rappresentativi coltivatori biologici veronesi, Antonio Tesini, ha premiato il consigliere regionale della Toscana Tommaso Fattori per essere riuscito, con una lenta ma risoluta opera di informazione a far approvare dal consiglio e dalla giunta regionale il bando del glifosate dai terreni pubblici di tutta la regione. Per ultimo il dott. Cordioli,  in rappresentanza dell’Ordine dei Medici della provincia di Verona, ha premiato l’assessore del comune di Feltre, Valter Bonan, principale artefice della realizzazione di un regolamento di polizia rurale, che vieta l’uso su tutto il territorio comunale di tutti i pesticidi classificati come H300, cioè tossici per la salute umana, andando oltre le linee guida regionali e ponendo concretamente al primo posto la prevenzione dei danni alla salute stessa. Prima del buffet, offerto dall’azienda NaturaSì con vini di Novaia di Marano di Valpolicella, siamo stati allietati  da un breve concerto con musiche di Astor Piazzolla eseguite dal trio di contrabbasso, violino e fisarmonica  dei Maestri della scuola Civica Musicale di Cavaion.
E’ stata per tutti i numerosissimi presenti una giornata ricca di informazioni, di emozioni, di divertimento e di cultura. Lo strano esperimento di movimenti di base che riconoscono istituzioni meritevoli ha dimostrato ancora una volta di funzionare.
Arrivederci alla prossima!!!!




Teatro del Fontego, località Fontego, San Pietro in Cariano




Sabato 20 maggio, ore 20,30. Segue buffet

"MI ABBATTO E SONO FELICE"
il monologo ecosostenibile
di e con Daniele Ronco

È un monologo autoironi o, dissacrante che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l'impatto che ognuno di noi ha nei confronti della Terra. Spettacolo ad impatto energetico zero in quanto l'energia necessaria allo spettacolo sará prodotta dall'attore.

una produzione Mulino ad Arte, 2015


di / Daniele Ronco (ispirandosi a La decrescita felice di Maurizio Pallante)
con /  Daniele Ronco 
regia / Marco Cavicchioli
elementi di scena / Piero Ronco, Federico Merula, Lorenzo Rota                 

realizzato con il sostegno di / Teatro Tangram, Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Città di Orbassano, Comune di Cumiana
genere / teatro di narrazione          
durata / 60 minuti   
premi e riconoscimenti / MaldiPalco 2015, CassinoOFF 2016, Premio residenza Fienile Fluò (Bologna).
      



L’urgenza dello spettacolo…perché “eco-sostenibile”?
      
L’idea di mettere in scena “Mi abbatto e sono felice” nasce dalla riflessione che mi ha accompagnato nei mesi successivi alla morte di mio nonno, una persona che mi ha insegnato tanto e che stimo infinitamente per la condotta di vita esemplare  perseguita durante i 91 anni trascorsi su questo pianeta.  “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole lanciare una provocazione importante: vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del pianeta sul quale abitiamo. “Mi abbatto e sono felice” non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale.  Si autoalimenta grazie allo sforzo fisico prodotto da me in scena. Non sono presenti altri elementi scenici, i costumi sono essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele. Le musiche sono live. 

. . .

Presentazione

Sempre più spesso si sente parlare di disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale, etc..  Ma come, nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi?! Sembra che la felicità dell’uomo occidentale sia direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma: producendo si ottiene denaro e più denaro si possiede, più si consuma e ci si sente felici. Siamo certi di questa affermazione? Molti di noi avrebbero la risposta pronta, ma a parole siamo bravi tutti. Sono i fatti quelli che contano. Pensiamo per un attimo alla tensione che scorre all’ora di punta nei centri delle città, quando basta un clacson per far scoppiare una rissa. Pensiamo all’invidia nei confronti di chi, sul posto di lavoro, ottiene un passaggio di livello, ai continui piagnistei delle persone davanti a uno spritz, ai milioni di finanziamenti suicidi per assicurarsi un’ automobile da 40.000 euro, alle farmacie prese d’ assalto da una popolazione malata e acciaccata. Vi sembrano segni di un popolo felice? La risposta pare piuttosto scontata. Eppure i capi dei governi invitano a consumare di più, a produrre di più, con un’ inevitabile incremento della frustrazione umana. Le lotte di potere sono all’ordine del giorno e a qualsiasi livello. Dall’altra parte gli stessi capi dei governi parlano dei problemi di inquinamento, rifiuti tossici, surriscaldamento globale,… Anche qui si riscontra un paradosso non indifferente. Si spinge a produrre e a consumare di più e poi ci si lamenta di come il pianeta stia andando a rotoli?                                 
Siamo la specie più invasiva della Terra, accecata da un materialismo dilagante. L’ipocrisia è all’ordine del giorno.
In tutto questo, l’unica ancora di salvezza è l’Amore. L’unica variabile impazzita, l’unica variabile a sfuggire alle leggi della fisica e della chimica. L’amore per se stessi, per le altre creature e per il pianeta che ci ospita potrà salvarci da un declino altrimenti inarrestabile.
L’amore non costa, non crea PIL, non inquina, è scomodo perché fa ammalare di meno, perché sfugge alle statistiche, perché non è tassabile, almeno per ora.
“Mi abbatto e sono felice” non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale.  Si autoalimenta grazie allo sforzo prodotto dall’attore in scena, che pedalando per un’ora intera su una bicicletta recuperata in discarica, fa girare una dinamo collegata ad un faro, che si illumina a seconda dell’intensità della pedalata. Non sono presenti altri elementi scenici, i costumi sono essenziali e recuperati al mercatino dell’usato. Le musiche sono live. E’ lo stesso attore ad accompagnare il pubblico in alcune esperienze sensoriali, suonando uno strumento a percussione in legno, realizzato a mano da un artigiano africano.
Lo spettacolo si presta a stimolanti sinergie con enti che si occupano delle questioni legate alla salvaguardia dell’ ambiente, all’eco-sostenibilità, alla decrescita felice. L’intenzione è quella di sensibilizzare trasversalmente la cittadinanza, attraendo anche un pubblico solitamente non avvezzo al teatro.


CENA-CONCERTO CON GRAZIA DE MARCHI E GIANNANTONIO MUTO



Sabato 3 giugno 2017  ore 19.30 Terra Viva vi dà appuntamento con buon cibo e buona musica al teatro parrocchiale di San Floriano.
La serata inizierà con una cena a base di prodotti biologici e proseguirà con le musiche di Luigi Tenco, Jacques Brel e altri grandi del passato interpretate dalla cantante Grazia de Marchi accompagnata al pianoforte dal musicista Giannantonio Mutto.
Il ricavato della serata sarà destinato a finanziare il progetto di Terra Viva “ ORTI BIOLOGICI DIDATTICI” che vede la collaborazione degli Istituti Comprensivi e le Amministrazioni Comunali della Valpolicella.

Obbligatoria la prenotazione da effettuarsi entro il 28 Maggio telefonando a Daniela al 3405521643 oppure a Giovanna al 3452947749.


SABATO tutti a Cavaion al LOMBRICO D'ORO 2017



Sabato 13 Maggio 2017 dalle ore 8.00 alle ore 14.00, presso la Sala Civica Eugenio Turri- Corte Torcolo a Cavaion Veronese, si terrà la seconda edizione del Premio Lombrico d’oro durante la quale saranno premiati i sindaci che hanno attuato azioni di difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini nei comuni da loro amministrati. La manifestazione è promossa del Coordinamento “STOP GLIFOSATE” in collaborazione con il Comune di Cavaion Veronese. Il premio consiste in una targa artistica creata dalla Scuola d’ Arte Paolo Brenzoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e verrà consegnato dal dott. Lucio Cordioli in rappresentanza dell’ Ordine dei Medici di Verona per sottolineare l’importanza della prevenzione della salute umana, dal dott. Luca Crema Presidente degli Agronomi di Verona e da Antonio Tesini Agricoltore biologico per mettere in evidenza l’azione positiva sulla fertilità dei suoli e l’importanza di queste professioni nella tutela dell’ambiente.
I premi 2017 sono stati assegnati a:
Tommaso Fattori, assessore regione Toscana, perchè ha lavorato nella giunta regionale per la eliminazione del glifosate da tutti i suoli pubblici della regione Toscana.
Valter Bonan, assessore del comune di Feltre, per aver promulgato un regolamento di polizia rurale che vieta i prodottti fitosanitari H300 (tossici per l’uomo) su tutto il territorio comunale.
Cristian Sedran, sindaco del comune di Muzzana del Turgnano, per aver convertito all’agricoltura biologica i terreni di proprietà del comune.
Tra gli scopi della manifestazione c’è anche quello di mettere in evidenza la necessità di introdurre alternative al diserbo chimico. Infatti a partire dalle 8.00 inizieranno  le prove in campo di alcune aziende del settore agricolo che hanno sviluppato macchine per il diserbo, alternative al diserbo chimico.
La manifestazione terminerà con un buffet offerto da NaturaSi che ringraziamo.
Ringraziamo anche la Scuola Civica Musicale del Comune di Cavaion che accompagnerà il buffet e l’Azienda Agricola Novaia di Marano di Valpolicella per aver offerto il vino.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Cavaione Veronese e al suo Sindaco Sabrina Tramonte, già premiata nell’edizione del 2016 del Premio Lombrico d’oro, per averci ospitato.
Segreteria: Lelia Melotti 340 5780291 leliamelotti@fastwebnet.it

PROGRAMMA


8:00 > 14:00 (con interruzione per le ore del convegno)
Dimostrazione in campo delle attrezzature alternative al diserbo 
chimico a cura delle ditte: Avant, Caffini Spa, 
Mantovanelli Mario & Figli S.r.L
Officine Mingozzi in collaborazione con Emilverde, 
Tecnovap, Tecnovict-Spezia srl


CONVEGNO

9:30 > 09:50
Intervento di apertura 
Sabrina Tramonte - Sindaco di Cavaion Veronese

9:50 > 10:10 
Glifosate e pesticidi, normativa e prevenzione dei rischi
Dipartimento di Prevenzione AULSS9 Scaligera 

10:10 > 10:30
Per un verde urbano amico della biodiversità
Gianfranco Caoduro - Naturalista

10:30 > 11:00
Interventi preordinati 
dott. Roberto Magarotto - oncologo
“Glifosate, pesticidi e principio di precauzione”

11:00 > 11:45
Cerimonia di Premiazione
Conferimento del Premio al Comune di Feltre, al Comune di Muzzana del Turgnano e alla Regione Toscana che presenteranno 
le loro esperienze.

Consegneranno i Premi
dott. Lucio Cordioli in rappresentanza dell’Ordine dei Medici di Verona, dott. Luca Crema presidente dell’Ordine degli Agronomi di Verona
Antonio Tesini Agricoltore biologico

Contributo musicale a cura della Scuola Civica Musicale di Cavaion

SEGUE buffet