Premio Lombrico d'oro 2021, i vincitori 2021

 Premio Lombrico d'oro 2021 (un premio per buoni sindaci a difesa dell'ambiente), i quattro premiati. Complimenti a Giuseppe Paolini (l'amico Peppino...sindaco di Isola del Piano), a Ottavio Rube (sindaco di Costa Vescovato), a Marco Guzzonato (sindaco di Marano Vicentino) e al premiato speciale, l'immenso prof. Salvatore Ceccarelli.



DA: Associazione Culturale e Ambientalista "Nour" di Ponton


E' con grande onore e piacere che l'Associazione Culturale e Ambientalista "
Nour", basata a Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona), la invita a presenziare all'evento "Soluzioni basate sulla Natura per l'adattamento ai cambiamenti climatici", che affronterà il tema degli inevitabili impatti futuri del riscaldamento globale, e dell'importanza di una pianificazione lungimirante e della necessità di adattarsi attraverso soluzioni concrete capaci di “collaborare” con la natura ed i suoi meccanismi per essere più efficaci. 


In allegato, l'invito e la nota informativa sull'evento.

L'evento è stato selezionato dal Ministero della Transizione Ecologica ed inserito nell'agenda nazionale del Programma “All4Climate-Italy2021” , il calendario ufficiale degli appuntamenti che avranno luogo in tutta Italia nel corso dell’anno con la finalità di promuovere il 2021 come l'anno dell’Ambizione Climatica, e dare il proprio contributo in vista dei due appuntamenti preparatori alla COP26 che l’Italia ospiterà a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre 2021: la Pre-COP26 e l’evento internazionale dedicato ai giovani“Youth4Climate2021: Driving Ambition”.

Come indicato nell'invito in calce: 
  • l'evento si terrà presso la Società Letteraria di Verona, in piazza Brà (Piazzetta Scalette Rubiani, 1, 37121 Verona VR)
  • il dibattito si svolgerà sabato 18 settembre alle ore 10.30 . Si prega di raggiungere la sede dell'evento in tempo utile per espletare le procedure di controllo del Green Pass (che rimane obbligatorio). 
Vi preghiamo di dare conferma della vostra disponibilità a partecipare e dare il suo contributo significativo al dibattito con decisori politici e giovani in quanto rappresentanti della società civile. In particolare si dialogherà con un gruppo di studenti dell'Università di Verona che preparerà delle "raccomandazioni". Sarà anche un'occasione per condividere prospettive e buone pratiche, nonché spunti di riflessione utili al dibattito e da carpire nella versione definitiva del policy brief.   

Ai partecipanti che daranno conferma verrà inviata una nota logistica. 

L'evento verrà trasmesso in diretta streaming sul canale della Società Letteraria (https://www.societaletteraria.it/streamingvideo/index.htm), sulla pagina Facebook della Società Letteraria di Verona e dell'Associazione Nour.

A disposizione per le vie brevi per ogni esigenza di comunicazione. 
Tutti gli aggiornamenti pubblici saranno disponibili alla pagina https://www.ambientenour.it/eventi-in-programma
Contiamo sulla partecipazione della vostra associazione! 

Corso di Bioenergetic Landscapes


 

Mostra fotografica “Il Sahara e i Saharawi: la speranza di un popolo nel deserto”

Domenica 19 Settembre, alle ore 16.00, presso la sede dell’Associazione Radici in Movimento a Roverchiaretta, verrà presentata la mostra fotografica “Il Sahara e i Saharawi: la speranza di un popolo nel deserto”

Interverranno: Andrea Lista, già cooperate nei campi Saharawi, e Simone Bissoli, fotografo.


Domenica 19 Settembre, inoltre, sempre presso la sede di Radici in Movimento, si terrà a partire dalla tarda mattinata un mercatino di prodotti a km0 e di commercio equo.

L’iniziativa si chiama “La spesa in movimento” ed è una bella occasione per conoscere nuove realtà, comprare da produttori locali e mangiare sano.



Sabato 18 Settembre, Notte bianca della Biodiversità

 


A Gustalla dal 25 al 26 Settembre


 

VITIGNI “RESISTENTI”, AVANZA SPEDITA NEL VENETO LA RICERCA

Lo chiede l’opinione pubblica, lo richiede il mercato, lo supplica l’ambiente: l’agricoltura deve ridurre l’uso della chimica, compreso il settore vitivinicolo. Ed è proprio nell’ottica di una politica regionale che punta a ridurre l’uso di prodotti fitosanitari in viticoltura, soprattutto in alcune complesse situazioni locali, che sta prendendo forza la strategia di utilizzare varietà di vite “resistenti” alle principali fitopatie. Si tratta di vitigni derivati da programmi di incroci naturali con varietà di vite che contengono particolari caratteri di resistenza, principalmente alla peronospora e all’oidio.

Per far fronte a queste patologie i vitigni “resistenti” richiedono un numero ridotto di trattamenti chimici rispetto alle varietà tradizionali, con buona pace della collettività e dell’ambiente, che ringraziano, ma anche del mercato perché i vini che ne derivano sembrano essere ben accolti anche dai consumatori.

Attualmente sono  circa 370 le varietà “resistenti”, ottenute in 25 Paesi, compresa l’Italia, di cui già 34 sono iscritte nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, utilizzabili attualmente per le sole IGT.

Tra questa ampia offerta di varietà di viti “resistenti”, la Regione del Veneto ha promosso negli ultimi anni una serie di progetti, gestiti da vari Enti, il cui obiettivo è quello di valutare i vitigni “resistenti” che maggiormente si possano adattare alle varie aree vitivinicole regionali, in particolare quelle in forte pendenza o difficilmente meccanizzabili o nel campo della viticoltura biologica.

Il risultato di questi progetti ha portato all’autorizzazione alla coltivazione nel territorio regionale di ben 24 varietà di vitigni “resistenti”, che tra l’altro stanno riscuotendo un discreto interesse tra gli operatori.

Tra i diversi progetti regionali in campo, merita di essere segnalato quello attivato da Veneto Agricoltura tramite il proprio Centro di Conegliano. Nello specifico, sono stati realizzati due vigneti sperimentali costituiti dalle principali varietà ammesse alla coltivazione nel Veneto: uno si trova nella zona del Lison-Pramaggiore (VE), dove tra l’altro la vendemmia delle varietà precoci è iniziata nei giorni scorsi, l’altro nel Comune di Seren del Grappa (BL). Da alcune vendemmie i tecnici di Veneto Agricoltura effettuano le operazioni di vinificazione con l’obiettivo di definire con precisione la caratterizzazione enologica e produttiva dei vitigni coltivati.

Dal 2020 questa attività di valutazione è arricchita dai risultati derivanti da un altro progetto regionale, affidato sempre a Veneto Agricoltura che, con la collaborazione dell’Associazione PIWI Veneto, ha realizzato nella zona di Borgo Valbelluna (BL) un vigneto sperimentale costituito dalle ultime novità “resistenti” di viti a bacca nera che possono sovrapporsi, come epoche fenologiche e caratteristiche enologiche, alla varietà Pinot Nero, vitigno che si caratterizza per un germogliamento medio-precoce e maturazione precoce. Caratteristiche, queste, che sembrano ben adattarsi alla climatologia della zona, soggetta a gelate tardive e abbondanti precipitazione tardo estive ed autunnali.

https://www.venetoagricoltura.org/2021/09/news/vitigni-resistenti-avanza-spedita-nel-veneto-la-ricerca/


DALLE MONTAGNE VERONESI UN FORMAGGIO D’ECCELLENZA

 Il Monte Veronese DOP, prodotto ogni anno in 100.000 forme, trova sempre più estimatori nei Paesi del Nord Europa. Il viaggio virtuale di VenetoAgricolturaChannel incontra questa settimana un formaggio che da queste parti si produce fin dal XIII° secolo. Il punto con il presidente del Consorzio di Tutela, Alfonso Albi.

Il viaggio virtuale tra le Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e le Indicazioni Geografiche Protette (IGP), ovvero le eccellenze dell’agroalimentare europeo, proposto ogni settimana da VenetoAgricolturaChannel, il canale multimediale dell’Agenzia regionale, arriva oggi sulle montagne scaligere per incontrare il Formaggio Monte Veronese DOP (il video, accompagnato da una scheda tecnica, è disponibile come tutti gli altri della rassegna sul canale YouTube di Veneto Agricoltura al seguente link: https://youtu.be/_VJb5CbTFFc).

“Il Formaggio Monte Veronese DOP – sottolinea il Presidente del Consorzio di Tutela, Alfonso Albi, nell’intervista-approfondimento –  è un formaggio molto apprezzato dai consumatori, non solo veneti ma anche delle altre regioni italiane e dei Paesi del Nord Europa, dove il nostro prodotto trova importanti mercati di sbocco. Bastano pochi numeri per inquadrare questo formaggio a pasta semicotta prodotto con latte vaccino intero nella ‘tipologia a Latte Intero’, o parzialmente scremato nella ‘tipologia d’Allevo’. Ogni anno gli 8 produttori consorziati producono 100.000 forme di Monte Veronese DOP; 8.000sono invece i capi di bovine allevati e distribuiti in circa 120 stalle del comprensorio e, nel periodo estivo, nelle 15 malghe presenti ad una quota superiore ai 1.000 sulle montagne veronesi”

Il latte con cui si produce il Formaggio Monte Veronese DOP è ottenuto da mucche di razza FrisonaBruna e Pezzata Rossa allevate esclusivamente nell’area definita nel disciplinare comprendente i Comuni della parte settentrionale della provincia di Verona.

Le origini del Formaggio Monte Veronese risalgono al XIII° secolo, quando un gruppo di coloni tedeschi, i Cimbri, provenienti dall’Altopiano di Asiago, ottenne in usufrutto le terre della montagna veronese, precedentemente disabitate. È da allora che quest’area è diventata luogo di un’operosa attività casearia.

Questo straordinario formaggio veneto è commercializzato nelle tipologie Monte Veronese DOP a Latte Intero, con stagionatura di 25-45 giorni (etichetta verde chiaro), e Monte Veronese DOP d’Allevo, con stagionatura minima di tre mesi (etichetta azzurra). Molto apprezzato dagli estimatori il prodotto della malga estiva disponibile da maggio ad ottobre.

Il Monte Veronese DOP si accompagna alla frutta fresca o in guscio, come ad esempio pere e noci, ma si presta anche ad essere utilizzato come ingrediente nella preparazione di primi e secondi piatti. La tipologia d’Allevo, più stagionata e dal sapore più deciso, è un formaggio gustoso da consumare a fine pasto, ma viene impiegato anche come formaggio da grattugia. Indovinato, infine, l’abbinamento con vini rossi leggermente fruttati.

https://www.venetoagricoltura.org/2021/09/news/dalle-montagne-veronesi-un-formaggio-deccellenza/



Lo sfruttamento lavorativo in Veneto. Da HERALDO

Dal 2019 la Flai-Federazione Lavoratori dell’AgroIndustria di Verona ha voluto riproporre nel territorio della provincia l’esperienza del sindacato di strada. Un’iniziativa nata qualche anno fa nel sud Italia, che ha dato grandi risultati in termini di avvicinamento dei lavoratori agricoli. Ne parliamo con la segretaria generale Cgil-Flai di Verona Mariapia Mazzasette.

Mazzasette, ci spiega in cosa consiste il sindacato di strada?

«Il sindacato di strada è un’esperienza che ci permette di avvicinare al sindacato, tutta una categoria di lavoratori che altrimenti non incontreremmo mai. I lavoratori agricoli sono molto spesso operai che lavorano moltissime ore al giorno, e quindi dispongono di poco tempo libero da impiegare in altro.

Spesso sono stranieri, non parlano bene la lingua italiana, non sanno dell’esistenza di associazioni per la tutela dei lavoratori, non sanno nemmeno di avere dei diritti come lavoratori. Altre volte invece, non chiedono nulla ai sindacati per paura di ripercussioni, di perdere il lavoro, di venire denunciati. Sono vulnerabili e quindi ricattabili dai caporali.

L’idea quindi è di andare noi, come sindacato, verso di loro. Di incontrarli lungo il tragitto verso il posto di lavoro. Uscire in strada, appunto, e fornire loro supporti di vario genere. È un’idea che si rifà proprio alle origini del nostro sindacato, ai nostri primi passi.» ........

IL RESTO DELL'ARTICOLO lo trovi su: https://www.heraldo.it/2021/09/10/sfruttamento-lavorativo-in-agricoltura-in-veneto/

VALPOLICELLA STREET FOOD 2021

 


I mercati di Campagna Amica di Verona


 Mercato coperto di Verona

Il mercato si trova nel quartiere Filippini a due passi dall’Arena ed in prossimità del terminal turistico, in uno stabile di pregio architettonico denominato “Ex Macello”. Il mercato è dedicato alla vendita di prodotti locali e stagionali, dalla carne al vino, dall’olio extra vergine d’oliva all’ortofrutta ai prodotti di gastronomia. Negli spazi a disposizione saranno […]

Mercato di Verona Borgo Trieste

Il mercato si svolge nel quartiere Borgo Trieste situato nella parte orientale della città e distante circa un chilometro e mezzo dal centro storico. È il primo mercato a chilometro zero aperto in orario pomeridiano: una novità per ampliare ulteriormente un servizio molto apprezzato dai cittadini e per andare incontro alle esigenze orarie di tutti.

Mercato di Campagna Amica di San Massimo a Verona

San Massimo all’Adige è una frazione del Comune di Verona, che dista circa 5 km dal centro della città. Prende il nome dall’omonimo santo, che fu vescovo di Verona nel IV secolo. Il quartiere è abitato da circa 15.000 persone ed il mercato si svolge in via Avogadro in un’area normalmente destinata a parcheggio.

Mercato di Piazza Avesa a Verona

Arriva nel cuore di Avesa, quartiere a nord della città, il mercato a kmzero. Un’occasione che permette di portare anche al di fuori del centro cittadino la possibilità di acquisto di una vasta gamma di prodotti nostrani, tutti provenienti da diverse realtà agricole del territorio veronese. Un impegno importante per i produttori che, nonostante le […]

VERONA MONTORIO

Montorio Veronese è una frazione situata ad est di Verona, già comune autonomo fino al 1927. È situato 6 chilometri dal centro cittadino e il mercato si svolge nella piazza principale dell’abitat, di fronte alla sede della circoscrizione e al fianco della chiesa nuova.

Mercato di Campagna Amica di Golosine di Verona

Golosine è uno dei quartieri a sud di Verona e fa parte della circoscrizione 4. Il quartiere è abitato da circa 15.000 persone e dista 3 km dal centro. Il mercato si trova nella piazza centrale al quartiere.

Mercato di Campagna Amica di S.Michele di Verona

San Michele Extra è un quartiere di Verona, situato nella parte orientale della città. Il mercato settimanale si tiene nella piazza principale che si trova lungo la strada statale.

Mercato di Campagna Amica Arsenale di Verona

Il mercato si trova all’interno dell’ex Arsenale militare Austriaco, a 500 metri dal centro storico di Verona. L’arsenale è composto da nove edifici in uno spazio racchiuso dal recinto difensivo, originariamente a tracciato rettangolare di 392 metri per 176 metri. Una strada rettilinea lo collegava, a sud, al ponte di Castelvecchio, e a nord alla […]

Mercato di Campagna Amica di Piazza Cittadella di Verona

Il mercato si svolge in piazza Cittadella, vicinissima all’Arena e al centro storico di Verona. In questa piazza sono presenti alcuni banchi con prodotti ortofrutticoli e, a rotazione, alcuni banchi con prodotti stagionali come ciliegie e pesche.

Mercato di Campagna Amica di Verona – Borgo Roma

Borgo Roma è un popoloso quartiere che dista circa 3 km dal centro di Verona. Il mercato di Campagna Amica, aperto dal maggio del 2009, è stato, con quello di Borgo Venezia, il primo ad essere inaugurato sul territorio comunale. Situato di fronte al Policlinico Universitario Rossi e davanti al Parco San Giacomo, un’area verde […]

Mercato di Campagna Amica di Verona – Borgo Venezia

Borgo Venezia è un quartiere situato nella parte orientale della città per l’appunto verso Venezia e coincide con la Circoscrizione 6 del Comune di Verona. Il mercato di Campagna Amica, aperto nel maggio del 2009, è stato, con quello di Borgo Roma, il primo ad essere inaugurato sul territorio comunale. I numerosi produttori presenti offrono […]

Mercato di Campagna Amica Piazza Isolo Verona

Piazza Isolo si trova nel centro di Verona, nelle vicinanze del Teatro Romano. La piazza, recentemente riqualificata, ospita il mercato il sabato mattina.

Lombrico d'oro, 11 Settembre 2021 a Verona

 


UN TOUR IN 8 TAPPE PER SALVARE API E AGRICOLTORI

Il 30 agosto è partito il tour dell’alleanza dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per salvare api e agricoltori che terminerà il giorno 8 settembre con la benedizione di Papa Francesco.

“Salviamo Api e Agricoltori” è il titolo di un'ambiziosa Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per raccogliere 1 milione di firme in tutta Europa entro il 30 settembre 2021 per rendere la nostra agricoltura più sostenibile. I tre obiettivi principali sono:

  1. Eliminazione graduale dei pesticidi sintetici (riduzione dell'80% entro il 2030 e Unione Europea libera di pesticidi entro il 2035);
  2. Misure per aumentare la biodiversità;
  3. Sostegno agli agricoltori per la graduale ecologizzazione dell’agricoltura e la ricerca scientifica in questo campo.
Il tour del camper delle api sarà condotto da Annemarie Gluderer, rappresentante dell’alleanza italiana, un’agricoltrice biologica della Val Venosta che conosce molto bene i problemi della pericolosa convivenza con i pesticidi.

Navdanya International fa parte dell'allenza europea delle organizzazioni della società civile per l'Iniziativa dei Cittadini Europei "Salviamo api e agricoltori!" 
e sostiene l'iniziativa del tour delle api, che riceverà la benedizione di Papa Francesco l'8 settembre, il quale concederà un’udienza ai rappresentanti dell’alleanza italiana per promuovere la causa di una agricoltura pulita, equa e giusta.

Leggi il comunicato stampa 



ViVi il Verde 2021: il concorso fotografico

Raccontare per immagini "il paesaggio che cura": è il tema centrale del concorso che riprende il titolo dell'ottava edizione della rassegna regionale “ViVi il Verde” (17-19 settembre 2021). Il bando è aperto a tutti i fotografi, professionisti e non, fino al 14 novembre

ViVi il Verde 2021: il concorso fotografico

In occasione dell’ottava edizione della rassegna regionale “ViVi il Verde” (17-19 settembre 2021) il Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna indice un concorso aperto a tutti i fotografi, professionisti e non, senza limiti di età. 

Ai partecipanti si richiede l’invio in formato digitale di una o massimo due fotografie a colori o in b/n scattate in Emilia-Romagna che illustrino liberamente il tema della rassegna, ovvero “il paesaggio che cura”. L’obiettivo proposto è quello di “raccontare” per immagini il ruolo centrale nella vita di tutti noi del verde che ci circonda, per il nostro personale benessere e per il bene della comunità, per l’azione curativa che può esercitare su alcune malattie, per l’armonia e la bellezza che infonde, da scoprire o riscoprire, per la capacità di farci ritrovare noi stessi e per essere luogo di incontro ideale per una socialità ritrovata dopo le restrizioni dovute alla pandemia.

Tutte le informazioni utili per partecipare al concorso sono indicate nel Regolamento in allegato.

Le immagini, selezionate da una giuria composta da fotografi ed esperti della Regione Emilia-Romagna, saranno pubblicate in un volume. Una parte di queste, scelte in base al maggiore punteggio in graduatoria, sarà oggetto di una mostra organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in occasione della Giornata nazionale del paesaggio (14 marzo 2022).

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta fino a domenica 14 novembre 2021.

Cartolina del concorso fotografico (pdf862.34 KB)

Modulo di partecipazione al concorso fotografico

Regolamento del concorso fotografico (pdf334.73 KB)

webinar "Bio c'è più gusto?"

 


Invito al webinar "Bio c'è più gusto?"
martedì 14 settembre 2021, ore 15.00
Secondo due ricerche dell’Università della California di Los Angeles che hanno analizzato i rating degli esperti di Wine Advocate, Wine Spectator, Wine Enthusiast, Gault Millau, Gilbert Gaillard e Bettane Desseauve i vini biologici (degustati alla cieca) meritano da 4.1 a 6.2 punti in più. Dei 20 migliori vini al mondo sotto i 20 dollari consigliati nel 2020 da Eric Asimov (New York Times), 9 sono biologici.

Negli ultimi 15 anni il vino biologico è passato da nicchia del vasto mercato del vino ad essere il prodotto simbolo di un preciso stile di bere, consolidato nelle abitudini e apprezzato dai wine lover.

Interverranno:
  • Introduce i lavori: Maria Grazia Mammuccini - viticoltrice in Chianti Colli Aretini e Presidente di FederBio
  • Silvano Brescianini - produttore del primo Franciacorta biologico e Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta
  • Roberto Cipresso - enologo
  • Ivo Nardi - pioniere nella produzione di vini biologici nel territorio del Prosecco Superiore DOCG di Conegliano Valdobbiadene (TV)
  • Nicola Venditti - storico produttore di vino biologico qualità in Dop Sannio nel territorio di Castelvenere (BN)
  • Debora Viviani - Osservatorio sui consumi delle famiglie dell’Università di Verona
  • Moderatore: Matteo Borré - giornalista di Wine Couture
e discuteranno su:
  • come e perché il biologico sta rivoluzionando i consumi del vino
  • quali sono le aspettative da parte dei consumatori
  • l’impatto delle pratiche di coltivazione biologica e della certificazione bio sulla qualità del vino prodotto.
Save the date: “Bio c’è più gusto?” - martedì 14 settembre ore 15.00

Una bella idea che si può proporre anche nel veronese?

Pubblichiamo la relazione come ci è arrivata:

SI CHIUDE LA NOTTE VERDE, NOI "CONTINUEREMO IN CIO' CHE E' GIUSTO"

Il discorso di chiusura della decima edizione della Notte Verde di Donato Nuzzo, direttore artistico della NotteVerde, nonché presidente della nostra Cooperativa Casa delle Agriculture nel Leccese.


Buona sera a tutte e tutti, 

Oggi giunge al termine la decima edizione della notte verde, un programma che ha visto coinvolti tantissimi luoghi,tantissime donne e uomini di questo territorio che hanno accettato la sfida di provare ad essere protagonisti di unanuova narrazione capace di dare loro un tempo nuovo, un tempo dedicato, attento, non costruito per gli avventori daselfie. Abbiamo provato a farlo dalle sei di mattina, facendo comprendere che esiste un risveglio agricolo in questoterritorio, che il gallo canta ancora. Abbiamo voluto offrire colazioni con i frutti che rappresentano il lavoro di ricerca edi salvaguardia della biodiversità frutticola iniziato dal Parco Otranto S.M. Leuca e condotto splendidamente dal vivaiodi Roberto de Giorgi. Abbiamo provato a dimostrare a tutti che la nostra idea di turismo è differente e parte dalle nostretipicità agricole e paesaggistiche e può determinare durante tutto l’anno economie solide per tutti. Abbiamo attraversato il territorio. Lo abbiamo fatto in kayak e poi a piedi e ancora a cavallo e in bicicletta, e questo per provare a tirare fuoritutto quello che c’è ma che ancora non riesce a stare insieme. Dobbiamo ripartire, allora, da tutto questo, non dal bassocome spesso ci diciamo. Superiamo queste definizioni che ci condannano allo sforzo e al sacrificio perenne eriprendiamoci tutto: la luna la terra l’abbondanza come ci ricordava il maestro Claudio Lolli. Non consegniamoci allastoria da sconfitti.

Quest’anno ci avete insegnato attraverso i parlamenti rurali che c’è un fermento nuovo, fatto di proposte, comesentiremo, che non attende ma PRATICA.

In questi dieci anni, come Casa delle Agriculture, abbiamo provato, a volte riuscendo, a volte meno a praticare restanzacome ci ha ricordato Camilla nelle sue grafiche, che ringraziamo di cuore per tutto l'impegno e la dedizione. Loabbiamo fatto ai piedi di una statale dimostrando che lo sviluppo non passa dall'asfalto, ma parte dalla terra. A leiabbiamo guardato e guardiamo da sempre. E' lei che ci ha dato alcune delle risposte che cercavamo. Abbiamo avviato iPatti di Filiera "Alexander Langer", abbiamo ristrutturato la nostra sede e fatto nascere il Vivaio dell'Inclusione "LuigiRusso", perché l'agricoltura nella sua millenaria azione non ha mai lasciato indietro nessuno. 

In questi cinque giorni abbiamo spesso fatto riferimento alla possibilità di accettare o meno i crediti carbonio per dare ilvia alla riforestazione, urgenza massima di questo territorio. Ci siamo chiesti e vi chiediamo, ad esempio, perché lemultinazionali coinvolte non abbiano in questi anni mai sentito il bisogno di coprire i nastri trasportatori di Cerano. 

Noi, al contrario, in questo tempo, abbiamo portato il velo del lutto di sempre dei tanti, troppi morti per tumore. Perquesto e per mille altre ragioni diciamo no a chi oggi crede di "ripulire" con fiumi di denaro la propria coscienzainquinando la nostra. Nel rispetto di chi non c'è più, di chi pratica la restanza e lavora la terra nelle sue enormidifficoltà; di chi ha deciso di percorrere sino in fondo strade alternative, perché di questo sì, siamo sicuri, esistono. 

Lo dico nel rispetto di ogni posizione, ma con altrettanta chiarezza: Casa delle Agriculture si opporrà fermamente al"green washing" e percorrerà altre strade. Seguiremo le orme di Manu Manu Riforesta, a cui ci sentiamoprofondamente vicini. 

Ci attendono tempi difficili, lo sappiamo, ma quelli che ci hanno preceduto non sono stati mai tempi migliori. Ed è perquesto che non avremo paura di continuare a credere che bisogna, come diceva Alexander Langer, continuare in ciò cheera ed è giusto.

Termino nel provare a dare un volto ed un nome a tutte le volontarie e volontari che per dieci anni hanno lavorato nelleretrovie della Notte Verde. A loro va il nostro grazie più commosso: a Maurizio Rizzello, Rocco, Tiziana, Domenico,Donato, Giusy, Annastella, Antonio Giorgiani, Luigi Coppola, Valentina Avantaggiato, Antonio Palma, CarmineNicolardi, Franco, Graziano, Dalila, Francesco, Raffaele, Elisa, Fabrizio, Ippazio, Fulvio, Diego, Rosanna, Donatella,Gigi, Maurizio Caputo, Donato Rizzo, Valentina, Pierpaolo, Ermanno, Paola Medici, Francesca, Claudio, Giacomino,Isidoro, Clementina, Antonio Botrugno, Ada, Giovanni, Gabriele, Simona, Gianmarco, Eleni, Camilla, Matteo, Sara,Emanuele, Paola Panico, Giovanna, i fotografi Donato Monsellato e Marco Zeno Rizzo, le ragazze e i ragazzi di Casadelle Agriculture Giovani, il nostro futuro, Gianluca, Gabriele, Edoardo, Manuel, Matteo, Desiree, Melany, Andrea,Cristian, Sara, Miriam, Eleonora. 

SIAMO IN TANTI E MI CHIEDO E VI CHIEDO PERCHE MAI DOVREMMO AVER PAURA.

BUON LAVORO A TUTTI, DA DOMANI CI SARA’ ANCORA DI PIU DA FARE.

Via Vecchia Lecce, Castiglione d'Otranto, 73032

https://www.casadelleagriculturetulliaegino.com/cooperativacasadelleagriculture